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IV DISPENSE INTEGRATIVE DEL MANUALE DI BLANCHARD
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hanno concorso a realizzarla Dunque un aumento della produzione realizzata e. venduta deve sempre corrispondere ad un aumento equivalente del reddito. distribuito ai capitalisti e ai lavoratori che hanno concorso alla sua realizzazione. Ecco perch nel definire Y noi useremo indifferentemente sia il termine. produzione che il termine reddito, Detto ci torniamo alla condizione di equilibrio tra produzione domanda Y Z. Effettuando le sostituzioni e dopo qualche passaggio matematico. Y c0 c1 Y T I G,Y c1Y c0 I G c1T,1 c1 Y c0 I G c1T. alla fine si ottiene,1 Y c0 I G c1T, che appunto l equazione di equilibrio sul mercato dei beni vale a dire. dell equilibrio tra produzione e domanda Il termine tra parentesi detto spesa. autonoma poich include le componenti della spesa dette autonome nel senso. che non dipendono dal reddito mentre il termine 1 1 c1 detto moltiplicatore. della spesa autonoma Conoscendo i livelli delle variabili esogene che concorrono. a determinare la domanda di merci cio I G T c0 e c1 questa equazione. consente di determinare il livello di equilibrio della produzione Y. Ovviamente l equazione pu essere modificata per calcolare non i livelli ma. direttamente le variazioni Si pu cio ipotizzare che le componenti della. domanda si modifichino e si pu desiderare di calcolare la variazione della. produzione che ne consegue In tal caso l equazione diventa. 2 Y c0 I G c1 T, Chiaramente pu ben darsi che tra le variabili che compongono la domanda solo. una si modifichi mentre le altre rimangono costanti Supponiamo ad esempio che. si verifichi una crisi di fiducia da parte delle imprese sulle loro aspettative di. profitto Gli imprenditori risultano cio sfiduciati sull andamento futuro. dell economia temono che venderanno poco e quindi ritengono che riusciranno a. conseguire ben pochi profitti In tal caso essi non avranno alcuna intenzione di. espandere la loro attivit e quindi decideranno di ridurre gli investimenti cio. decideranno di ridurre la domanda di nuovi macchinari e impianti 1 Ci significa. che gli investimenti si riducono quindi I 0 mentre c0 G e T per ipotesi restano. costanti e quindi c0 G T 0 L equazione 2 allora diventa. Ovviamente poich abbiamo assunto che la variazione degli investimenti sia. negativa anche la variazione della produzione lo sar Y 0 Il termine Y indica. dunque la riduzione della produzione causata da una riduzione della domanda di. beni d investimento, Date queste equazioni possiamo adesso effettuare alcuni esempi numerici.
ESEMPIO N 1 determinazione della produzione di equilibrio date le. componenti della domanda Ipotizziamo a scopo puramente esemplificativo che. le componenti autonome della domanda di merci e la propensione al consumo. all interno del paese esaminato assumano i seguenti valori 2. E sempre importante distinguere tra investimenti produttivi e investimenti finanziari Nel. linguaggio corrente quando si parla genericamente di investimenti di solito ci si riferisce agli. investimenti finanziari cio all acquisto di titoli da parte dei risparmiatori Invece salvo. specificazioni quando parlano di investimenti gli economisti si riferiscono agli investimenti. produttivi cio agli acquisti di nuovi macchinari impianti e attrezzature da parte delle imprese In. questo caso stiamo dunque parlando di investimenti produttivi delle imprese. Le componenti autonome della domanda c0 I G T sono espresse in miliardi di euro La. propensione al consumo c1 indica invece la quota del reddito Y che viene consumata e quindi pu. essere espressa come una frazione ad esempio c1 0 5 1 2 significa che i cittadini del paese. esaminato tendono a consumare il 50 del loro reddito e a risparmiare il restante 50. c1 0 5 1 2, Sostituendo questi valori nella equazione 1 otteniamo il livello di equilibrio. della produzione,Y 50 200 100 1 2 100, ESEMPIO N 2 la crisi di fiducia Supponiamo ora che si verifichi una crisi di. fiducia sulle prospettive di profitto e quindi che gli investimenti delle imprese si. riducano Ipotizziamo ad esempio che adesso I 150 Ci significa che rispetto al. valore precedente gli investimenti si sono ridotti di 50 miliardi Possiamo dunque. usare l equazione 1 per calcolare il nuovo livello della produzione tenendo. conto del nuovo livello di I Avremo,Y 50 150 100 1 2 100. La produzione adesso pari a 500 miliardi rispetto ai 600 realizzati prima della. crisi Alternativamente possiamo anche calcolare direttamente la variazione Y. senza bisogno di calcolare i livelli Sapendo che gli investimenti si sono ridotti di. I 50 mentre per ipotesi c0 G T 0 sostituendo questi valori nella. equazione 2 otteniamo, La produzione dunque si ridotta di 100 miliardi che corrispondono appunto alla. differenza tra il valore iniziale di 600 e quello successivo alla crisi di 500. Insomma la crisi innesca una caduta della domanda di merci la quale costringe le. imprese a ridurre la produzione Ed chiaro che questo dovrebbe implicare anche. una serie di licenziamenti e quindi una riduzione del numero degli occupati Il. calo della domanda comporta dunque un calo della produzione e un aumento della. disoccupazione, Si noti che a fronte di una riduzione iniziale della domanda di merci e in.
particolare di beni d investimento pari a 50 alla fine si assiste ad una riduzione. della produzione di 100 La produzione cio varia pi di quanto sia variata. inizialmente la domanda Si ricordi che questo fenomeno dovuto al. moltiplicatore della spesa autonoma Il moltiplicatore tende ad accentuare la. variazione iniziale della spesa autonoma Il meccanismo tramite il quale esso. agisce il seguente nel momento in cui la domanda di macchinari si riduce le. imprese che producono i macchinari non riescono a venderli e quindi sono. costrette a licenziare i lavoratori divenuti disoccupati non disporranno pi di un. reddito e quindi ridurranno a loro volta i consumi ci provocher una serie di. licenziamenti anche presso le imprese che producono beni di consumo ci saranno. pertanto altri lavoratori disoccupati costretti a ridurre le loro spese il che. provocher ulteriori cali di produzione e licenziamenti e cos via Alla fine di. questo processo cumulativo il calo della domanda e della produzione risulter per. l appunto moltiplicato rispetto al calo iniziale degli investimenti. 4 2 Il paradosso del risparmio, Abbiamo appena esaminato una caduta degli investimenti e quindi della. produzione e dell occupazione Alcuni economisti di stampo liberista talvolta. hanno affermato che per rimediare a un calo degli investimenti occorre aumentare. i risparmi L idea che le famiglie consumano troppo e quindi forniscono poco. risparmio alle imprese per il finanziamento degli investimenti Secondo questa. visione solo se la popolazione riduce il consumo e decide di rendere disponibili. maggiori risparmi per le imprese queste ultime potranno usarli per aumentare gli. investimenti in nuovi macchinari e attrezzature e rendere cos pi efficiente e. produttiva l economia Stando a questa concezione che era molto in voga tra gli. economisti liberisti dell Inghilterra vittoriana di fine 800 e che oggi pare. tornata di moda solo attraverso le virt della parsimonia e dell astinenza dai. consumi che si pu uscire da una crisi e sviluppare l economia. Questa visione stata fortemente criticata da John Maynard Keynes autore della. Teoria generale del 1936 Keynes che scriveva in un epoca di grave crisi. economica mondiale sostenne che il tentativo di risollevare l economia riducendo. i consumi per aumentare i risparmi avrebbe soltanto peggiorato la situazione. economica In particolare Keynes mise in luce l esistenza di un paradosso del. risparmio che andava contro i luoghi comuni dei teorici dell astinenza il. paradosso infatti evidenzia che se si riducono i consumi la produzione non. aumenta ma si riduce ed inoltre i risparmi non aumentano ma restano invariati. Per comprendere il senso della critica di Keynes applichiamo la ricetta dei. liberisti e vediamo cosa accade Supponiamo che per uscire dalla crisi si decida di. ridurre il consumo autonomo c0 Si spera che in tal modo i consumi si riducano i. risparmi aumentino e quindi vi siano pi risorse finanziarie per riattivare gli. investimenti delle imprese e per rilanciare la produzione Ma al di l degli auspici. quali saranno gli effetti reali di questa riduzione del consumo autonomo Come. vedremo gli effetti sono due la domanda la produzione e il reddito si riducono. mentre il risparmio resta invariato, Dimostriamo questi risultati riprendendo l equazione 1 della produzione di. equilibrio,1 Y c0 I G c1T, Da questa equazione rileviamo facilmente che la riduzione di c0 implica una. riduzione della domanda di merci e quindi anche della produzione. dell occupazione e del reddito Si viene pertanto a determinare un effetto. esattamente opposto a quello auspicato e questo per una ragione molto semplice. gli economisti che intendono applicare le ricette dell epoca vittoriana e che. propongono quindi la riduzione dei consumi e l aumento dei risparmi per. risollevare l economia non tengono conto del fatto che se si riducono i consumi si. determina un calo ulteriore di domanda di produzione di occupazione e di. reddito e quindi un aggravamento della crisi, Ma c di pi E possibile infatti dimostrare che contrariamente alle attese la. riduzione del consumo autonomo non riesce nemmeno a provocare un aumento. dei risparmi Il che in effetti sembra strano nel senso che di fronte a un calo dei. consumi pare naturale attendersi un aumento corrispondente dei risparmi Per. spiegare questo apparente paradosso prendiamo l equazione del risparmio S. Questo dato dal reddito al netto delle tasse meno i consumi. da cui sostituendovi l equazione del consumo otteniamo. S Y T c0 c1 Y T,S c 0 1 c1 Y T, Da quest ultima equazione possiamo trarre le seguenti considerazioni Vediamo.
subito che la riduzione del consumo autonomo d luogo a due effetti contrastanti. da un lato essa provoca effettivamente un aumento diretto del risparmio S. dall altro lato per come abbiamo visto prima al diminuire di c0 si verifica pure. una riduzione della domanda quindi una riduzione della produzione e del reddito. Y e dunque anche un calo del risparmio S Il che dopotutto ovvio la caduta dei. consumi provoca cali di produzione e di occupazione ed chiaro che se. aumentano i disoccupati questi si ritroveranno senza reddito e quindi anche senza. possibilit di risparmiare, La riduzione del consumo autonomo produce dunque due effetti contrastanti sul. risparmio uno diretto che positivo e l altro mediato dalla domanda e dal reddito. che invece negativo Ma quale dei due effetti tende a prevalere Alla fine si. dimostra che i due effetti si elidono a vicenda e quindi il risparmio non subisce. alcun mutamento in seguito alla riduzione del consumo autonomo Infatti. partendo dalla equazione dell equilibrio tra produzione e spesa. Sottraendo a destra e a sinistra T e C otteniamo,Y T C I G T. Ma il termine a sinistra corrisponde proprio al risparmio S e quindi possiamo. Ora si vede chiaramente che in equilibrio il risparmio dipende esclusivamente. dagli investimenti delle imprese e dalla spesa pubblica al netto delle tasse Ma. questi come noto sono tutti dati esogeni Per cui se questi dati non si. modificano nemmeno il risparmio pu modificarsi nonostante che il consumo. autonomo si sia ridotto Ecco dunque dimostrato il paradosso del risparmio. ESEMPIO N 3 il paradosso del risparmio Il fatto che la riduzione del consumo. autonomo non riesca a risollevare l economia ma provochi al contrario un calo di. produzione e lasci pure del tutto invariato il risparmio pu essere verificato. tramite un esempio numerico Supponiamo che dopo la crisi di fiducia e la caduta. degli investimenti si cerchi di risollevare l economia tramite una riduzione di c0. da 50 a 40 miliardi I dati dunque sono,c1 0 5 1 2,Calcoliamo la produzione di equilibrio. Y 40 150 100 1 2 100, Rileviamo subito che la riduzione del consumo autonomo anzich migliorare la. situazione ha provocato un ulteriore calo della produzione Vediamo infine cosa. accaduto al risparmio Data l equazione del risparmio riportata in precedenza. S c 0 1 c1 Y T, calcoliamo innanzitutto il livello del risparmio prima della riduzione del consumo.
autonomo cio con c0 50 e Y 500,S 50 1 1 2 500 100 150. Ricalcoliamo quindi il risparmio dopo la riduzione del consumo autonomo cio. con c0 40 e Y 480,S 40 1 1 2 480 100 150, Come si vede la riduzione del consumo autonomo non ha provocato alcun effetto. sul risparmio visto che il calo di c0 perfettamente compensato dal calo di. domanda e quindi di Y Il paradosso dunque confermato Per uscire dalla crisi. occorre cercare altre strade Ad esempio come vedremo la politica espansiva. 4 3 Spesa pubblica tassazione e teorema di Haavelmo sul bilancio in pareggio. ESEMPIO N 4 una politica di espansione della spesa pubblica E chiaro che la. crisi di fiducia e la conseguente riduzione della domanda e della produzione. avranno scatenato un ondata di licenziamenti e avranno quindi accresciuto la. disoccupazione In tal caso le autorit politiche potrebbero cercare di effettuare. politiche espansive al fine di aumentare la domanda di merci ed uscire cos dalla. crisi Supponiamo ad esempio che le autorit di governo decidano di aumentare la. spesa pubblica Ad esempio possiamo assumere che la spesa pubblica diventi G. 150 ossia aumenti di G 50 rispetto al suo valore iniziale di 100 Dunque ora. c1 0 5 1 2, Utilizzando sempre l equazione 1 possiamo calcolare il nuovo livello di. equilibrio della produzione,Y 50 150 150 1 2 100, Si noti che grazie all aumento della spesa pubblica il governo riuscito a. riportare l economia al livello di produzione antecedente alla crisi Ovviamente lo. stesso calcolo poteva essere direttamente effettuato sulle variazioni senza passare. per il calcolo dei livelli Sapendo che G 50 e assumendo sempre per ipotesi. che c0 I T 0 usando la 2 otteniamo, che corrisponde esattamente all aumento della produzione dal livello di 500.
causato dalla crisi al nuovo livello di 600 generato dall espansione della spesa. pubblica Si noti che il moltiplicatore della spesa autonoma funziona non solo in. negativo come nel caso precedente ma anche in positivo come in questo caso. Infatti al governo bastato un aumento di spesa pubblica di 50 per ottenere un. aumento finale della produzione di 100 Posto ad esempio che il governo abbia. speso 50 miliardi per la costruzione di nuovi edifici scolastici evidentemente avr. impiegato nei cantieri dei lavoratori che precedentemente erano disoccupati e. quindi nullatenenti Questi lavoratori essendo occupati adesso dispongono di un. reddito e quindi potranno aumentare a loro volta i consumi il che far aumentare. l attivit delle imprese produttrici di beni di consumo e dunque anche. l occupazione di ulteriori lavoratori presso di esse e cos via Alla fine l aumento. della spesa complessiva e conseguentemente anche della produzione e degli. occupati necessari a realizzarla maggiore della spesa pubblica iniziale. Si noti che il moltiplicatore rappresentato dal termine 1 1 c1 genera effetti tanto. pi intensi quanto maggiore la propensione al consumo Ad esempio se c1. aumenta da 1 2 a 2 3 il motiplicatore 1 1 c1 aumenta da 2 a 3 e quindi tende ad. accentuare la variazione iniziale della spesa autonoma La spiegazione semplice. se i lavoratori hanno una forte propensione a consumare allora nel momento in. cui vengono assunti e retribuiti tratterranno poco reddito per fini di risparmio e. tenderanno a spenderne molto per consumi Ci significa che solo una piccola. parte del reddito rester giacente nei portafogli mentre la maggior parte verr. rimessa nel circuito economico il che dar luogo ad un elevato effetto. moltiplicativo sulla domanda e sulla produzione, ESEMPIO N 5 una politica di riduzione della tassazione In effetti per stimolare. la domanda di merci e uscire cos dalla crisi il governo potrebbe anche ridurre le. tasse anzich aumentare la spesa pubblica Le tasse sono fondamentali per. finanziare l amministrazione dello Stato e i servizi essenziali come l ordine. pubblico la sanit l istruzione ecc Al tempo stesso per esse sottraggono. reddito ai singoli cittadini e quindi tendono a deprimere le loro spese per consumi. privati Abbattendo la tassazione il governo pu quindi lasciare ai privati una. maggiore disponibilit di reddito e permette ad essi di accrescere la domanda di. merci In sostituzione di G 50 il governo pu dunque decidere di ridurre le. tasse di T 50 Senza bisogno di calcolare il livello soffermiamoci. direttamente sulla variazione della produzione che consegue alla riduzione delle. tasse Sapendo che T 50 e che per ipotesi c0 I G 0 sostituendo. questi valori nella equazione 2,Y c0 I G c1 T,otteniamo che. Y 0 0 0 1 2 50, A questo punto fondamentale notare una differenza tra la politica precedente di. espansione della spesa pubblica e la politica appena esaminata basata sulla. riduzione delle tasse L aumento di spesa pubblica pari a 50 aveva infatti. provocato un aumento complessivo della produzione pari a 100 In questo caso. invece una riduzione delle tasse di 50 ovvero una riduzione di pari entit rispetto. all aumento della spesa pubblica provoca un aumento della produzione di soli 50. miliardi ossia molto minore Dunque la politica basata sulla espansione della. spesa pubblica G risulta pi efficace della politica fondata sulla riduzione delle. tasse T Quali sono le cause di questa diversa efficacia La risposta pu essere. individuata osservando nuovamente l equazione 2,Y c0 I G c1 T. Da questa equazione si rileva chiaramente che mentre le variazioni di G si. scaricano interamente sulla produzione Y invece solo la percentuale c1 delle. variazioni di T si ripercuote su Y La ragione che se il governo aumenta ad. esempio G di 50 miliardi questi si trasformeranno interamente in maggiore spesa. es per la costruzione di edifici scolastici di strade ecc e quindi anche in. maggiore produzione e in maggiore reddito per i lavoratori che partecipano alla. produzione Al contrario se il governo riduce T di 50 miliardi i cittadini. effettivamente si ritroveranno con un reddito disponibile maggiore ma di questo. maggiore reddito essi ne spenderanno soltanto una parte Ad esempio se la. propensione al consumo c1 1 2 questo significa che i cittadini spendono solo il. 50 dei loro redditi a fini di consumo mentre accantonano l altro 50 sotto. forma di risparmio Dunque se a seguito di una riduzione delle tasse i cittadini si. trovano con 50 miliardi in pi di reddito disponibile essi ne spenderanno solo 25. e quindi alla fine questa politica dar luogo ad un aumento di domanda e di. produzione inferiore rispetto a quella basata sulla spesa diretta del governo. La maggiore efficacia di G rispetto a T pu essere formalizzata attraverso il. cosiddetto teorema di Haavelmo sul bilancio in pareggio Per descrivere il. teorema partiamo dalla seguente ipotesi per evitare di aggravare il disavanzo. pubblico il governo intende finanziare tutti gli aumenti di spesa pubblica con. uguali incrementi della tassazione Il disavanzo detto anche deficit di bilancio. pubblico dato infatti dall eventuale eccesso di spese dello Stato G rispetto alle. entrate fiscali T,3 Deficit pubblico G T, Se si vuole evitare questo disavanzo se cio si vuole mantenere il bilancio.
pubblico in pareggio occorre che G e T siano uguali e si muovano assieme Ossia. partendo da una ipotetica situazione di pareggio per mantenerla occorre che G. A prima vista si potrebbe pensare che questo tipo di politica non provochi alcun. effetto sul livello di equilibrio della produzione Y Si pu infatti presumere che. l espansione della domanda di merci causata dall aumento di G venga. perfettamente neutralizzata dalla riduzione della domanda causata dal pari. aumento di T In realt contrariamente alle apparenze il teorema di Haavelmo. dimostra che la politica basata sul bilancio in pareggio cio su G T d. luogo a un incremento di Y, Per dimostrare questo teorema partiamo dalla equazione 2 che ci dice di quanto. varia Y al variare delle componenti autonome della domanda cio nel nostro caso. al variare di G e di T,Y c0 I G c1 T, Se assumiamo che gli investimenti e i consumi autonomi non mutino allora si ha. che c0 I 0 e quindi possiamo riscrivere l equazione nel seguente modo. Ma noi sappiamo pure che per ipotesi il governo sta effettuando una politica di. bilancio in pareggio per cui G T Possiamo quindi sostituire il termine T. con G e ottenere, da cui semplificando numeratore e denominatore della frazione si ottiene. Abbiamo dunque dimostrato che con G T le due politiche non si. neutralizzano a vicenda ma hanno invece un effetto positivo sulla produzione Pi. precisamente l aumento di Y sar esattamente pari all aumento iniziale di. spesa pubblica Ma perch l aumento delle tasse pur essendo identico. all aumento della spesa pubblica non riesce a neutralizzare quest ultima La. ragione sempre la stessa L aumento di spesa pubblica G si traduce. interamente in spesa e quindi in un aumento della produzione Invece l uguale. aumento delle tasse T pur rappresentando una sottrazione di reddito ai privati. se fosse rimasto nelle tasche di questi sarebbe stato speso non interamente ma solo. in parte ossia nella percentuale data dalla propensione al consumo c1 Alla fine. dunque l effetto espansivo della spesa prevale sull effetto restrittivo delle. tasse e quindi domanda e produzione aumentano, 4 4 Il finanziamento del disavanzo pubblico e il Trattato di Maastricht. Abbiamo appena esaminato una politica basata sull obiettivo di mantenere il. pareggio di bilancio pubblico finanziando gli incrementi di spesa pubblica G con. uguali incrementi delle entrate fiscali T, E possibile tuttavia che un governo possa essere spinto ad effettuare delle spese.
in disavanzo detto anche deficit Dall equazione 3 noi sappiamo che il deficit. pubblico si viene a creare quando la spesa pubblica eccede le entrate fiscali Ci. sono varie ragioni per cui questo eccesso di spesa pu venirsi a creare In primo. luogo possibile che le autorit politiche siano indotte ad effettuare maggiori. spese per tentare di stimolare l attivit produttiva e quindi l occupazione Inoltre. pi in generale i governi possono essere sottoposti a vari tipi di pressioni. politiche Alcuni gruppi sociali chiederanno infatti di accrescere la spesa pubblica. magari per migliorare i servizi sanitari scolastici i trasporti pubblici ecc altri. reclameranno una riduzione della tassazione Di conseguenza possibile che di. fronte a simili spinte contrastanti le autorit politiche finiscano per generare. deficit pubblici ossia eccessi sistematici delle spese sulle entrate. Quando uno Stato si trova in una situazione di deficit pu finanziare le spese. eccedenti in due modi Il primo modo consiste nel farsi prestare denaro dai. privati ossia nell indebitarsi con i privati vendendo loro titoli del debito pubblico. esempio tipico sono i BOT in tal caso si avr una emissione di nuovi titoli e. quindi un aumento del debito pubblico che qui definiremo con il termine B Il. secondo modo di finanziamento verte sulla creazione di nuova moneta ossia sulla. stampa di banconote da parte della banca centrale in tal caso si avr un aumento. dell offerta di moneta che qui definiremo con M Dunque in linea di principio. dato un certo livello del deficit pubblico G T si potr finanziarlo con una pari. variazione del debito pubblico o della quantit di moneta oppure di una. combinazione dei due, Fino alla seconda met degli anni 70 era prassi abbastanza consolidata favorire. l espansione della spesa pubblica al di l delle entrate fiscali attraverso l aumento. del debito e la creazione di moneta Questo orientamento ha indubbiamente dato. luogo a un espansione dell apparato burocratico dello Stato D altro canto esso ha. pure consentito ai governi di finanziare politiche di espansione della spesa. pubblica per accrescere la domanda e quindi la produzione e l occupazione. Inoltre la medesima impostazione ha favorito lo sviluppo del cosiddetto stato. sociale vale a dire dell istruzione e della sanit pubblica garantita a tutti i. cittadini e dei sistemi di previdenza e di assistenza sociale per i meno abbienti. Tuttavia a partire dagli anni 80 si imposto un diverso orientamento talvolta. definito liberista teso ad impedire le politiche espansive e a contrastare la. crescita del bilancio statale attraverso l introduzione di rigidi vincoli all aumento. del debito pubblico e della massa monetaria, Il Trattato di Maastricht del 1991 che ha dato avvio al progetto della moneta. unica europea stato fortemente ispirato da questa impostazione liberista Infatti. tra le altre cose ai paesi membri dell Unione monetaria europea il Trattato. impone i seguenti divieti 1 il divieto per la Banca centrale europea di finanziare. i deficit pubblici tramite creazione di moneta un divieto che pu essere. facilmente espresso in termini algebrici nel seguente modo. e 2 il divieto per gli stati membri dell Unione monetaria di finanziare i deficit. pubblici tramite emissione di titoli oltre il vincolo del 3 del Pil che corrisponde. al livello di produzione Y Questo secondo divieto pu essere espresso. algebricamente nel modo che segue Partiamo dalla definizione del deficit. pubblico In tal caso esso coincide con la sola emissione di nuovi titoli del debito. pubblico visto che il Trattato esclude il finanziamento tramite creazione di. dividiamo tutto per il Pil ossia per il livello di produzione Y. Infine introduciamo il vincolo del 3 imposto dal Trattato di Maastricht. 0 03 ossia 3, ESEMPIO N 6 verifica del rispetto o meno del vincolo del 3 del Trattato di. Maastricht Se prendiamo i dati del terzo esempio precedente nel quale si. cercava di rimediare a una crisi di fiducia tramite la spesa pubblica si pu. verificare se quella situazione rispetti o meno il vincolo del Trattato Sapendo che. G 150 che T 100 e che il livello di equilibrio della produzione Y 600. G T 150 100, Dunque ci troviamo di fronte a un livello del deficit pubblico che in base al. Trattato dovremmo considerare eccessivo poich esso andrebbe ben al di l del. limite del 3 previsto dagli accordi europei Anzich accrescere la spesa pubblica. il paese dovr dunque ridurla per rientrare nei limiti del Trattato nonostante la gi. bassa domanda causata dalla crisi L esempio chiarisce che il vincolo del Trattato. pu mettere in seria difficolt un paese attraversato da una crisi poich impedisce. di rimediare ad essa tramite l espansione della spesa pubblica.


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